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“Oltre il canile, una opportunità di occupazione e di integrazione sociale”. Dal duemilaquattro la cooperativa sociale Lo Scoiattolo, conduce il Canile intercomunale Savena.
Le Amministrazioni di sei comuni: Loiano, Monzuno, San Lazzaro di Savena, Pianoro, Ozzano, Monterenzio
hanno affidato la gestione del servizio ad una cooperativa sociale locale, di tipo B,
secondo il piano attuativo’03 dei Piani Sociali di Zona del distretto di San Lazzaro
LA COOPERATIVA LO SCOIATTOLO HA SEDE A MONZUNO E OPERA SUL TERRITORIO DAL 1988.
LA MISSION della Cooperativa Lo Scoiattolo è quella di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale specialmente attraverso il lavoro vero.

  1. La 381/91art 5 che permette l’affidamento diretto di commesse sottosoglia a cooperativa sociale di tipo b per garantire inserimento lavorativo.
  1. Il riconoscimento economico annuale per la gestione, non una quota cane (per favorire la sostenibilità del progetto, le buone prassi e l’attenzione alla minor permanenza del cane in struttura, sostenendo la relazione/sensibilizzazione dei cittadini che produce il benessere dell’animale attraverso l’adozione in famiglia.

¯ Totale adottati 202 cani (57%)
¯ Totale restituiti al proprietario 84 cani
¯ Totale cani sistemati in famiglia 286 ( 81%)
LOIANO 6 marzo 2010 relazione a cura di Maria Cristina Milani
NOTA DI INTERESSE
Uno stralcio da una ricerca di Sol.Co Brescia SUL VALORE AGGIUNTO DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO che può aggiungere elementi di riflessione ….
Il Valore Aggiunto dell’Inserimento Lavorativo nelle Cooperative Sociali Bresciane
In generale si può affermare che la presenza di imprese sociali su un determinato territorio può apportare ed attivare una serie di risorse; in particolare :
• risorse imprenditoriali
• risorse di auto - mutuo – aiuto e di solidarietà fra cittadini
• reti relazionali e fiduciarie
• risorse economiche (sia in conto capitale che in conto esercizio)
I BENEFICI DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO
L’inserimento lavorativa apporta alle comunità al territorio i seguenti benefici:
• creazione di impresa e di reti di imprese
• incremento occupazionale per le fasce deboli
• incremento occupazionale per i soggetti normodotati
• sviluppo di risorse umane con accumulo di conoscenze e esperienze imprenditive
• re-immisione nel mercato del lavoro di “nuove” risorse umane formate (importante in uno
scenario di grave scarsità di manodopera)
• effetti moltiplicatori prodotti dalla ridistribuzione del reddito verso fasce sociali più basse e
quindi più propense al consumo
• crea patrimoni immobiliari e mobiliari vincolati nel tempo al “perseguimento dell’interesse
generale della comunità all’integrazione sociale dei cittadini”
• riduce la spesa corrente per interventi e servizi sociali
• apporta risorse di fiscalità diretta e indiretta
• apporta risorse contributive al sistema previdenziale (per alcune tipologie di svantaggiati dopo
la chiusura del progetto personalizzato – durata media 2-3 anni)
IL BENEFICO NETTO PER LE COMUNITÀ LOCALI
Prendendo in considerazione gli elementi contenuti nella tabella seguente riguardante l’Analisi
Costi - Benefici ci pare di poter proporre, in via prudenziale e a carattere esemplificativo, il
seguente range di valori:
Beneficio Netto per le Comunità Locali derivante dall’Inserimento Lavorativo in Cooperativa Sociale
€ 15.000 – 30.000/persona/anno
Per approfondimenti e verifiche sui temi trattati si segnala il testo “Integrazione lavorativa,
impresa sociale, sviluppo locale” di Gianfranco Marocchi per le Edizioni FrancoAngeli 1999.
LEGGE 381/91 ART. 1
“ Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale delle comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso:
-a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;

-b) lo svolgimento di attività diverse – agricole, industriali, commerciali, o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Tale articolo riconosce la possibilità che un impresa assuma come proprio obiettivo non quello di massimizzare il vantaggio economico dei proprietari bensì quello di produrre i più ampi benefici a favore della comunità locale e dei suoi cittadini specie se svantaggiati. E’ stata così prevista, nel nostro ordinamento, la facoltà di operare imprenditorialmente per fini solidaristici. Di fatto è stata riconosciuta una nuova fattispecie d’impresa – definibile appunto come impresa sociale – che presenta una sorta di inversione speculare tra i fini e i vincoli/opportunità rispetto all’impresa ordinaria. Per l’impresa sociale il fine primario è quello di perseguire nel medio-lungo periodo l’interesse generale della comunità di appartenenza, mentre l’equilibrio economico rappresenta una condizione e un modo per realizzare nel tempo il proprio scopo sociali.
LEGGE 381/91 ART. 5
“ Gli enti pubblici … anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all’articolo 1 comma 1 lettere b (Inserimento lavorativo ) per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell’IVA sia inferiore agli importi delle direttive comunitarie in materie di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate….”
Con questo articolo, il legislatore ha stabilito un regime di deroga agli affidamenti di beni , servizi e lavori pubblici, in considerazione del fatto che lo scopo della cooperazione sociale è del tutto simile a quello delle istituzioni pubbliche: pertanto è opportuno che le cooperative sociali abbiano, quanto meno nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni, una posizione differenziata e privilegiata rispetto ad altre entità societarie.

 

Per questo la Cooperativa Lo Scoiattolo gestisce laboratori socio occupazionali di educazione al lavoro secondo un modello di intervento personalizzato, considerando la persona, le sue peculiarità, la sua storia e le condizioni che non gli permettono di trovare una collocazione lavorativa appropriata e continuativa. Dopo un periodo di educazione al lavoro nei laboratori socio occupazionali di Monzuno e Sasso Marconi (attività di tipo A), la cooperativa può occupare le persone, formate come lavoratori, applicando il contratto nazionale delle cooperative sociali (attività di tipo B) Oggi la cooperativa ha una quarantina di soci e accoglie complessivamente trentatre persone ¯ offre educazione al lavoro a 12 di persone ¯ i lavoratori complessivamente sono 21 <di cui 10 con svantaggio> Le persone che oggi, da lavoratori, sono diventati contribuenti erano in carico ai Servizi SALUTE MENTALE, SERT, HANDICAP ADULTO. Al Canile, in particolare, trovano occupazione 3 lavoratori svantaggiati. LE ATTIVITÀ che la cooperativa ha sviluppato per sostenere l’opportunità lavorativa dei suoi soci sono diverse: ¯ servizi di pulizia pubblica e privata,¯ servizi ambientali in particolare raccolta differenziata attraverso contratti con Cosea e con Hera, ¯ gestione dei servizi correlati al cinema-teatro comunale di Sasso Marconi,¯ gestione del Canile intercomunale Savena ¯ Internet Point.¯ produzioni conto terzi sono per lo più dedicate alla educazione al lavoro. IMPRESA/SOCIALELa Cooperativa Lo Scoiattolo è sempre in movimento per poter rispondere adeguatamente alle esigenze sociali e imprenditoriali: da un lato bisogni sociali che cambiano, che si aggravano, dall’altro, regole del mercato e regole del lavoro. La cooperazione sociale è uno strumento imprenditoriale di integrazione lavorativa che concorre sul mercato, con aziende con finalità di profitto. La finalità della cooperazione sociale non è il profitto ma il benessere dei propri soci lavoratori e della comunità alla quale restituisce con impegno, per statuto, un bene sociale.La cooperazione sociale è uno strumento sociale del terzo settore che partecipa al benessere della propria comunità con le associazioni di volontariato, per una società civile sana.Società che non confonde e non snatura senso e identità ma è lungimirante nel produrre benessere diffuso anche trasformando servizi in lavoro per persone che, diversamente, restano in carico ai Servizi Sociali o Socio Sanitari.La Cooperazione Sociale infatti è uno strumento per rispondere professionalmente a bisogni sociali nella logica di sussidiarietà e di compartecipazione progettuale per la Comunità alla quale appartiene per radicamento territoriale e proprio questo la costituisce, la determina, la controlla, producendo relazione, emancipazione sociale e culturale, dignità, benessere e risparmio.Ogni attività lavorativa è organizzata nello stile cooperativo democratico di corresponsabilità e di lavoro di squadra. L’ORGANICO del canile è costituito da: ¯ Chiara responsabile d’area, attualmente in maternità, ( 30 ore canile)¯ Barbara responsabile d’area supplente (25 ore canile)¯ Mauro, responsabile del gruppo di lavoro nei fine settimana (8 ore canile)¯ Sergio addetto (20 ore)¯ Mirko (20 ore canile)¯ Dr. Gilberto, veterinario del canile I comuni di provenienza dei lavoratori sono nel bacino della valle del Savena e dei comuni limitrofi ovvero Monzuno, Pianoro, Sasso Marconi, Marzabotto, Loiano. La percentuale di lavoratori svantaggiati attuale è superiore alle disposizioni di legge che prevede il 30% Per la gestione l’organizzazione prevede una squadra che possa gestire le attività in coppia, per motivi di sicurezza, e che possa alternarsi rispettando la normale turnazione di riposo rispetto ad una attività che si svolge 365 giorni l’anno. Si tratta quindi di rapporti di lavoro a tempo parziale, spesso incrementati da altre attività della cooperativa. Si integrano nelle attività di cura degli animali sei, presto otto volontari che provengono dai diversi comuni della vallata e che sono regolarmente iscritti, tra i volontari, nel libro soci della cooperativa.I compiti dei volontari sono ausiliari al benessere degli animali che, grazie al loro contributo gratuito, aggiungono affetto e calore al quotidiano lavoro di cura degli operatori. I giorni di presenza del veterinario sono lunedì giovedì e sabato, il veterinario è disponibile sempre, per emergenze, a chiamata. La Cooperativa Lo Scoiattolo ospita al canile tirocinanti e borsisti per progetti di transizione al lavoro rendendosi disponibile per il Servizio Sociale, il Servizio Salute Mentale, il Sert, il Centro per l’impiego della Provincia di Bologna. Lo Scoiattolo partecipa a progetti provinciali e internazionali come Equal, sostenendo, monitorando e accompagnando l’esperienza educativo/lavorativa.In questi giorni si avvia un nuovo progetto provinciale “ il progetto ET” per offrire opportunità di inserimento di giovani a rischio di emarginazione sociale e di disagio: il canile può concorrere ancora, come opportunità di tirocinio formativo. LA CONVENZIONELa gestione del canile è stata avviata a distanza di tempo dal completamento della costruzione della struttura, che, per anni, è rimasta inutilizzata. La convenzione risponde a diverse norme quali la realizzazione degli adempimenti di prevenzione al randagismo e la realizzazione di opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate, come da piani attuativi dei piani sociali di zona, attraverso l’affidamento di commesse di lavoro a cooperative sociali di tipo b, riconoscendo il valore aggiunto di questa scelta socio economica. La convenzione in essere è basata su due principi fondamentali:

LA FORMAZIONE/INFORMAZIONELa formazione che la cooperativa intraprende non è dedicata solo ai suoi operatori ma anche ai cittadini interessati, per promuovere il coinvolgimento sociale e la cultura dell’attenzione al rapporto uomo-animale. ¯ Sono stati offerti momenti di formazione dedicati alla pet terapy attraverso moduli finanziati dalla Provincia di Bologna in collaborazione con il dr. Marchesini anni 2005-6¯ Sono stati messi a disposizione moduli formativi dedicati alla relazione e cura dell’animale con le iniziative organizzate e gestite in collaborazione con i professionisti di educazione cinofila di “ Pianeta Zeta” negli anni 2007-8-9 “Un Sabato al canile”, “BaracCani“.¯ Si sono organizzati incontri con i bambini nelle scuole elementari di Pianoro e Loiano che hanno prodotto interesse e adozioni.¯ Si sono organizzate vere e proprie occasioni di promozione del canile attraverso partecipazione a Mercatini o fiere ed iniziative della cooperative stessa, in occasione dei suoi festeggiamenti.¯ I cittadini ottengono informazioni e producono informazioni in collaborazione con il canile attraverso l’utilizzo del sito WEB della cooperativa lo scoiattolo. WWW.SCOIATTOLO.ORG, attraverso posta elettronica, attraverso l’affissione di volantini. ¯ Da diversi anni pubblichiamo il CALENDARIO con le foto dei cani ospiti al canile.¯ Anche il cesto al supermercato è strumento di promozione e compartecipazione. LA RETE La rete che abbiamo tessuto in questi anni è ampia e diversificata, elenchiamo:¯ la rete istituzionale: tavoli comunali e provinciali dedicati ai gestori dei canili.¯ La rete veterinaria: relazioni con ASL, La clinica Universitaria di Ozzano. ¯ La rete con i supermercati, il progetto “il buono che avanza della coop”.¯ Le reti con la cooperazione sociale: IL CONSORZIO SOL.CO INSIEME BOLOGNA, con il quale abbiamo intenzione di moltiplicare le opportunità di incontro educativo con bambini e adulti per trasmettere il valore della relazione uomo e cane. ¯ i rapporti con il Centro Accoglienza la Rupe in particolare per i progetti estivi dedicati ai bambini che hanno subito violenza, che si svolgono al canile da alcuni anni.¯ La relazione e la collaborazione con Pianeta Zeta e i suoi educatori cinofili.¯ La relazione con diverse Associazioni di Animalisti. CANI ACCOLTI E RICOLLOCATIDal 2004 ad oggi sono stati accolti al canile 355 cani

ORARIO DI APERTURA DEL CANILE AL PUBBLICO Lunedì dalle 10 alle 13martedì dalle 9 alle 13mercoledì dalle 9 alle 13giovedì dalle 10 alle 13venerdì dalle 10 alle 13sabato dalle 10 alle 13 dalle 15 alle 17domenica dalle 15 alle 17

 

Il valore sociale del lavoro è uno dei valori principali della convivenza sociale e una delle condizioni essenziali per la realizzazione della persona. Esso non è un valore in sé, assoluto, ma lo assume come dato culturale relativo alla sua strumentalità. Il lavoro permette di determinare il proprio “status sociale”, di dar vita ad una rete di relazioni aggiuntiva a quella amicale e parentale, di sentirsi utili e in grado di contribuire al benessere della collettività. Ma il lavoro è al contempo anche uno strumento di riabilitazione e di abilitazione per aiutare chi, per motivi diversi e indipendentemente dalla propria volontà, si trova in condizioni di difficoltà o di emarginazione. Le imprese sociali si occupano di inserimento lavorativo come strumento di produzione della qualità della vita, individuale e sociale: la cooperazione sociale non vuole semplicemente offrire occasioni di lavoro, vuole invece lavorare con i soggetti deboli e svantaggiati a partire proprio dalla loro condizione di svantaggio, per costruire e qualificare una dimensione lavorativa che sia principalmente “a misura d’uomo”; ed è proprio in questa dimensione che si promuove il benessere diffuso delle comunità, che è lo scopo di ogni cooperativa sociale.In questa prospettiva il lavoro è la condizione per l'esercizio di diritti fondamentali di cittadinanza ed elemento essenziale di un progetto di integrazione sociale. Dare la possibilità alle persone di esercitare il proprio diritto al lavoro in una logica di reale integrazione sociale significa, ancora più oggi, collegarlo al diritto all’inserimento sociale. I BENEFICI PER LE COMUNITÀ LOCALI

DECRETO LEGISLATIVO 460/97 ART. 10 COMMA 8 Sono in ogni caso considerate ONLUS, nel rispetto della loro struttura e delle loro finalità ,.. le cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 381/91. Sono fatte salve le previsioni di maggior favore.….” Il D. Lsg. 460/ 97 nel introdurre nell’ordinamento giuridico le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS - riconosce come Onlus di diritto le cooperative sociali e loro consorzi.

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1 CONVEGNO CANILE SAVENA RISORSA E OPPORTUNITA 11
2 Manifestazione 11 - 12 - 13 - 05 - 2012 25
3 facciamo salotto 28 aprile 2012 42
4 UN SABATO AL CANILE III 218
 

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